Addiction to nature.
Era solito lui necessitare di confini: temeva il vuoto orizzonte. La sua anima rintracciava l’infinito come sensazione tremante e fragile, il lago e le sue imminenti montagne lo rassicuravano. Lei, amava l’infinito, il non vedere una circoscrizione specifica, un confine che potesse impedire la sensazione energica di libertá. Il mare, il suo orizzonte, erano acqua per la sua bocca. Verdi distese sobbalzate da lievi colline sfumate nell’incerto erano pace per i suoi occhi. La certezza che univa quei due sguardi al di là di ogni oltre, era la consapevolezza dell’infinito limitato, limitato dalla circonferenza della terra stessa, che in qualsiasi direzione promette acque e terre oltre ai confini dell’anima.
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